Allestita dal 24 aprile al 4 maggio presso i Padiglioni della Fiera di Genova e all’aperto, sul nuovo waterfront del porto antico, la mostra non delude le aspettative, con una concentrazione di colori, aiuole, allestimenti da parte di comuni, province e regioni.

Non potendo descrivere tutte le installazioni e gli allestimenti presenti, segue una carrellata di immagini che hanno portato alcune novità sia dal punto di vista delle specie presenti che dei metodi di allevamento delle piante.

Non si poteva non notare, ad esempio la bellissima azalea allevata in modo molto originale, con i rami che si originano dal fusto a costituire un suggestivo e ordinato intreccio.

Un altro ambito di particolare interesse e innovazione la parte adibita a palme, e, in particolare, due altissimi esemplari di Jubea spectabilis, come si può vedere dalla foto, a raffronto con una persona, inseriti in una vasta collezione di palme, per rappresentare i giardini mediterranei.

Più conosciuta e tradizionale, ma ugualmente interessante e degna di nota, per la sua ridotta diffusione, anche la forma di allevamento cosiddetta a spalliera di questi alberi da frutto.

I comuni della Liguria, giocando in casa, si sono poi sbizzarriti in forme, colori e allestimenti molto variopinti e decorativi.

Allestimento del comune di Camogli

La Campania ha voluto portare a Genova i meravigliosi giardino e chiostro con il colonnato floreale del convento di Santa Chiara, in cui maioliche e piante si alternano in un suggestivo scenario.

A sottolineare il lato artistico della corteccia di alcuni alberi, l’esperimento di riprodurre su tela lo stampo in “negativo” di alcune specie, come nel caso di Pinus pinea.

Poi esemplari di Acer dissectum, camelie e azalee in composizione nei giardini, piante carnivore di diverse specie in aiuola, così come Anthurium, Spatyphillum e orchidee, anch’esse in aiuola. E ancora: piante epifite a ornare le cortecce degli alberi ed esemplari di bonsai degni dei premi ricevuti.